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Arriba Barranco!

Grazie alla collaborazione con Musement abbiamo potuto vivere un’esperienza straordinaria a Lima

Per scoprire una città ci sono tanti modi. Puoi affidarti ai tour in pullman, in poche ore visiterai i siti più importanti. Puoi chiedere ad una guida professionale di accompagnarti per un giro che ti farà scoprire i più reconditi segreti di ogni pietra della cattedrale. Puoi anche semplicemente andare a zonzo, spesso scopri di meno ma ti diverti di più.

Noi questa volta abbiamo deciso di scoprire un quartiere di Lima, Barranco facendoti guidare da un collettivo di artisti.

La cosa affascinante è che Rushta la nostra “guida/artista” oltre ad essere pittrice e designer, anima del collettivo Detonador è anche nativa di Barranco e per questo con lei abbiamo potuto veramente fare un’esperienza unica.

Ma cominciamo dall’inizio.

Arriviamo davanti alle porte dello spazio collettivo artistico Detonador alle dieci del mattino, e quando ci viene aperta la porta, Tommaso fa rimbombare il suo famoso “WOW È BELLISSIMO” per tutta la zona.

Il cortile di questa ex-fabbrica riutilizzata come laboratorio artistico è infatti un’esposizione di biciclette ricostruite, sculture in movimento alte anche due metri. Per fare una di queste sculture il collettivo ha utilizzato 4 biciclette, un’altra, una specie di triciclo che utilizzeremo anche noi è la sintesi di almeno 3 biciclette e qualche forcella. Insomma, in un secondo siamo stati catapultati nel mood della giornata, tanta creatività e voglia di sperimentare.

Rushta ci presenta alcuni degli artisti del collettivo, Jade Rivera è un muralista, un’artista che usa i muri come tele, è l’autore di molti dei murales che si trovano nel quartiere. Al momento sta lavorando sul concetto della maschera e di come la utilizziamo per nascondere i nostri veri sentimenti e pensieri, e che solo raramente leviamo per far scoprire chi siamo veramente. Ecco forse il viaggio è uno di quei rari momenti, in cui si può uscire dalle convenzioni e tornare ad essere la nostra versione più autentica. In un Paese, il Perù che sta crescendo velocemente, ed in un quartiere che si sta trasformando ancora più velocemente il lavoro di Jose Urteaga “la ilusion del dinero” è molto interessante, perché dopotutto il denaro non potrebbe essere una piastrella decorata? Dopotutto è solo una convenzione. Ovviamente però il lavoro che ha catalizzato l’attenzione di tutti noi sono le enormi biciclette, vero simbolo degli artisti del gruppo Detonador, utilizzate per riflettere sulla mobilità sostenibile in una città, Lima in cui il traffico è caotico 24 ore su ventiquattro.

Rustha e gli altri vedono lo sguardo implorante dei bambini (ed il mio) e in cinque minuti casco in testa e sfrecciamo sul lungomare di Barranco a cavallo di una sorta di triciclo alto due metri, incrociamo qualche runner, ci regala un sorriso, a Barranco sono abituati alle stranezze. Questo immenso triciclo però non è l’opera più grande a cui i ragazzi di Detonador hanno lavorato!

 https://www.youtube.com/watch?v=BHOK4p8OG0c&feature=youtu.be

Tornati alla base, Rustha ha organizzato una sorpresa per i bambini, lavorare l’argilla e dare libero sfogo alla fantasia. Tommaso si mette subito al lavoro, ha già deciso, farà una bicicletta! Martina è più indecisa, ha bisogno che papà si metta a lavorare con lei, sono questi i momenti per cui hai deciso di metterti in viaggio.

Le nostre “opere” sono pronte, versiamo un po’ di gesso, in modo da ottenere una sorta di bassorilievo e per attendere che tutti si asciughi, partiamo in esplorazione del quartiere con Rustha.

Lei è nata proprio qui in una delle vie che incrociamo camminando: a vent’anni ha deciso di andare in Francia a scoprire le radici materne e per specializzarsi in arti visuali. È tornata vent’anni dopo, ed il quartiere era cambiato.

La Bajada de Los Banos è la lunga discesa che porta verso il mare, le case che si affacciano si dividono in due categorie: quelle che sono state ristrutturare ed oggi valgono migliaia di dollari al metroquadrato, e quelle che devono ancora essere ristrutturate, si devono accordare sul prezzo dice con un sorriso Rustha.

È il prezzo che si deve pagare quando un quartiere diventa “alla moda”, aprono gallerie d’arte ed anche gli artisti hanno nuove opportunità ma di contro un po’ dell’anima originaria scivola via. Barranco ha però dalla sua un’identità forte, i murales di Jade e di tanti altri, raccontano il quartiere e riflettono sul Perù multietnico di oggi. Certo fanno da sfondo alle foto dei turisti, ma almeno per un momento ti costringono a pensare.

Ed è proprio questo il valore di questo giro con Rustha, artista e barranquera doc: insieme a lei abbiamo avuto la possibilità non solo di scoprire il quartiere, ma di riflettere sulle trasformazioni moderne.

Non c’è modo migliore per scoprire e capire una città.

 

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